Come caricare il curriculum su LinkedIn (e chi lo vede davvero)
Tre strade diverse per caricare il CV su LinkedIn, con requisiti di file, limiti e visibilità. Due servono per candidarsi, una lo mette in vetrina sul profilo: non sono interscambiabili.
Su LinkedIn ci sono tre modi per caricare un curriculum, e la differenza non è di comodità: cambia chi può vederlo. Due servono per candidarsi, uno lo pubblica sul tuo profilo. Il file messo sul profilo, inoltre, non si può usare per le candidature.
I requisiti e i limiti qui sotto vengono dalla pagina di assistenza di LinkedIn sul caricamento del curriculum, consultata il 3 ottobre 2026.
Prima: il file
LinkedIn dichiara che «il formato del file deve essere Microsoft Word o PDF» e raccomanda «una dimensione inferiore a 2 MB» (assistenza LinkedIn).
Due MB sono molti per un documento di testo e pochissimi per un documento con una foto ad alta risoluzione dentro. Se il tuo file li supera, quasi sempre la causa è l’immagine, non il testo.
Strada 1: nelle impostazioni delle candidature
È la strada da usare se vuoi avere il curriculum pronto prima di trovare l’annuncio giusto.
Puoi caricarlo «dalla pagina Impostazioni candidatura, premendo Carica nella sezione Curriculum». In alternativa si arriva allo stesso posto dalla scheda Lavoro, poi Preferenze, poi Curriculum e dati delle candidature.
Qui vive anche l’elenco dei file salvati, e conviene conoscerne il limite: LinkedIn «conserva una copia e trattiene i quattro curriculum caricati più recentemente», per permetterti di riusarli nelle candidature successive (assistenza LinkedIn).
Quattro sono pochi e si riempiono in fretta. Il rischio concreto non è esaurire lo spazio: è allegare per distrazione una versione di otto mesi fa perché i nomi dei file si somigliavano. Quando aggiorni il curriculum, cancella dall’elenco quelli vecchi invece di accumularli.
Strada 2: durante la candidatura
Cerca l’annuncio, aprilo, premi Easy Apply, compila i campi richiesti e poi scegli di caricare il curriculum.
Qui la visibilità è la più limitata delle tre, ed è una buona notizia: «se carichi il curriculum mentre ti candidi per un lavoro su LinkedIn, verrà condiviso con quell’azienda». Con quella, non con le altre.
Vale anche la pena sapere che cosa succede dopo: se chi ha pubblicato l’annuncio scarica il file, puoi ricevere una notifica. Che cosa significa davvero quella notifica è una questione a sé, e la risposta è meno incoraggiante di quanto sembri.
Strada 3: sul profilo, in vetrina
Questa è diversa dalle altre due, e va scelta con gli occhi aperti.
Se carichi il documento sul profilo potrai «condividerlo con la tua rete», e chi visita la pagina «avrà la possibilità di scaricarlo direttamente dal profilo». LinkedIn è chiaro anche sul rovescio: «se pubblichi un curriculum come allegato multimediale sul profilo LinkedIn o in un post, sarà visibile a chiunque veda quel profilo o quel post».
Chiunque. Compresi il tuo datore di lavoro attuale, i tuoi colleghi e qualsiasi profilo falso che passi da lì. Un curriculum contiene di norma numero di telefono, indirizzo e-mail e a volte la città di residenza: dati che sul profilo pubblico non avresti messo uno per uno.
E c’è il limite funzionale già citato: «non potrai usare il curriculum caricato sul profilo per le candidature». Serve a essere guardato, non a candidarsi.
Se decidi di usarla, una precauzione sensata è preparare una versione apposita del file, senza indirizzo di casa e con un solo canale di contatto. Nel nostro editor puoi disattivare singole sezioni: restano nel progetto ma non finiscono nell’esportazione, così tieni una versione per le candidature e una per la vitrina senza rifare il lavoro due volte.
Dove trovo il mio CV su LinkedIn, e come sostituirlo
I file che hai caricato candidandoti non stanno sul profilo: vivono nelle impostazioni delle candidature. Il percorso è Lavoro, poi Preferenze, poi la sezione dei curriculum e dei dati di candidatura. È lo stesso posto della Strada 1, ed è l’unico elenco che conta quando ti candidi.
Sostituire non è un’operazione a sé: carichi il file nuovo e quello vecchio resta nell’elenco accanto. Non viene rimpiazzato. Ed è esattamente qui che nasce l’errore più comune e più invisibile di tutti — allegare una versione di otto mesi prima perché i nomi dei file si somigliavano.
Il limite rende la cosa concreta: LinkedIn conserva «i quattro curriculum caricati più recentemente» (assistenza LinkedIn, consultata il 12 ottobre 2026). Quattro sono pochi e si riempiono in fretta.
La regola pratica è una sola: quando aggiorni il curriculum, cancella subito i vecchi da quell’elenco invece di lasciarli accumulare. Un elenco con un solo file non può sbagliare.
Come eliminare un curriculum da LinkedIn
Nello stesso elenco, accanto a ogni file, c’è l’opzione per rimuoverlo. Vale la pena distinguere due cose che sembrano la stessa:
- Eliminare dall’elenco toglie il file dalla tua lista e dalle candidature future.
- Non tocca le candidature già inviate. Un curriculum già allegato a una candidatura è stato consegnato a quell’azienda, e può essere già stato scaricato o inoltrato. Una cancellazione fatta oggi non lo richiama indietro.
Se il problema è un file sbagliato già inviato, la strada non è cancellare: è candidarsi di nuovo, quando l’annuncio lo consente, oppure scriverlo nel messaggio di accompagnamento.
Per il file sul profilo, invece, la rimozione si fa dalla sezione in evidenza del profilo stesso, non da questo elenco: sono due archivi separati che non si parlano.
Caricare il CV dal telefono
Entrambe le strade per candidarsi esistono anche nell’app, e la logica non cambia: il file si allega durante la candidatura, oppure si carica in anticipo nelle preferenze. Cambia solo dove stanno le voci di menu.
Due cose contano più del percorso esatto. La prima è da dove prendi il file: sul telefono il curriculum di solito arriva da un’app di archiviazione o da un allegato e-mail, e va scelto con attenzione perché il nome è l’unica cosa che vedi. La seconda è che il controllo del file prima dell’invio, sullo schermo del telefono, è quasi inutile: le interruzioni di pagina e i caratteri sostituiti si vedono su uno schermo grande.
Se puoi scegliere, prepara e controlla il file da computer e usa il telefono solo per l’invio.
Requisiti del file e cosa va storto più spesso
Il formato e la dimensione sono documentati: «il formato del file deve essere Microsoft Word o PDF» con «una dimensione inferiore a 2 MB» (assistenza LinkedIn, consultata il 12 ottobre 2026).
Da lì derivano gli inciampi che si vedono più spesso:
- Il file supera i 2 MB. La causa è quasi sempre una foto ad alta risoluzione dentro il documento, non il testo. Riduci l’immagine, non il contenuto.
- Il formato non è accettato. Pages, ODT, RTF o un’immagine non sono nell’elenco. Esporta in PDF o DOCX prima di provare.
- Hai allegato un’immagine o un PDF senza livello di testo. Si carica senza errori e poi un sistema di candidature non ne estrae niente. Copia un paragrafo dal file in un editor di testo semplice: se non esce testo, non è un curriculum leggibile.
- Hai allegato la versione sbagliata. Nessun messaggio di errore, nessun modo di accorgersene. È il motivo per cui l’elenco va tenuto corto.
La terza cosa che carichi senza accorgertene
Dopo una candidatura LinkedIn ti propone di condividere i dati del curriculum con tutti i recruiter, e quell’interruttore «sarà attivato» (assistenza LinkedIn).
È un’impostazione separata dalle tre strade e merita una lettura attenta. I recruiter vedono il tuo profilo nei risultati di ricerca sulla base dei dati del curriculum, ma «non avranno accesso al curriculum completo se non lo fornisci direttamente». LinkedIn dichiara inoltre di prendere «provvedimenti per impedire agli utenti di LinkedIn Recruiter che lavorano nella tua azienda e in aziende collegate di vedere che hai condiviso un curriculum».
La finestra temporale è lunga: le ricerche considerano i curriculum «salvati negli ultimi 2 anni». Due anni sono abbastanza perché il contenuto diventi obsoleto senza che tu ci pensi più.
Per disattivare: scheda Lavoro, poi Preferenze, poi Curriculum e dati delle candidature, e spegni la condivisione dei dati del curriculum con i recruiter.
Qual è la strada giusta
| Se vuoi… | Usa | Chi lo vede |
|---|---|---|
| candidarti a un annuncio | il caricamento durante Easy Apply | solo quell’azienda |
| essere pronto per le prossime candidature | le impostazioni candidatura | l’azienda a cui lo allegherai |
| farti trovare da chi guarda il profilo | il profilo | chiunque visiti il profilo |
| comparire nelle ricerche dei recruiter | l’interruttore di condivisione | i recruiter, senza il file completo |
Nel dubbio, la strada 2 è quella che espone meno. La strada 3 è l’unica che rende il file pubblico, e va scelta perché la vuoi, non perché era il primo pulsante che hai trovato.
Prima di caricare, apri il file
Qualunque strada scelga, il documento che esce da te è quello che leggerà un software. Vale la pena controllarlo una volta: il test di leggibilità del PDF si fa con un editor di testo e intercetta i contatti spezzati e i caratteri rotti. Se ti serve invece una versione Word modificabile, che cosa cambia nel file DOCX elenca i controlli specifici di quel formato.
E se il curriculum ancora non esiste, puoi partire dal profilo che hai già: l’import e la modifica manuale sono gratuiti, e la guida passo passo mostra quali campi confrontare con l’originale prima di esportare.